6 tipi di procrastinatori: scopri quale sei tu

Hai l’abitudine di rimandare, ancora rimandare e sempre rimandare? Scopri in quale ti identifichi, dei modelli esaminati.

“Com’è possibile che un progetto accumuli un anno di ritardo? Un giorno per volta.”

Fred Brooks

Sei un procrastinatore? Un tipo da “poi ci vado”… “poi lo compro”… “poi lo faccio”?

Bene, se appartieni a questo genere qui, ho qualcosa da dirti. I procrastinatori non sono tutti uguali; ognuno è chiaramente influenzato dalle proprie personali circostanze, ma anche e soprattutto dalla propria propensione caratteriale. Da uno studio di psicologia è emerso che esistono almeno sei “modelli” di procrastinatori.

Ecco i 6 tipi di procrastinatori

1-Il Ribelle               

Il procrastinatore ribelle è colui (o colei) che non sopporta la sensazione di essere dominato da qualcuno. E’ il tipo di persona che pensa “nessuno deve dirmi cosa devo fare”. Così quando gli viene affidato un compito o una responsabilità, tende a rimandarla perché la vive come un’imposizione e una violazione della sua libertà.

Per cambiare:

Se fai parte di questa categoria, devi riuscire a renderti conto che ciò che ti viene chiesto non è un tentativo di sottometterti, ma semplicemente un incarico. Specialmente negli ambienti lavorativi, le responsabilità ben assolte servono a conferire valore al ruolo che ricopri e alla tua persona. Qualora porti a termine un compito affidato, sarai stato tu a fornire qualcosa d’importante a chi ha bisogno del tuo lavoro. Adempiere ad una responsabilità è una tua scelta. Lo fai per te, non per gli altri. A conti fatti, sei principalmente tu che ci guadagni.

 

2- Il Timoroso

Il procrastinatore timoroso è quello che convive con la paura di sbagliare e per questo non fa un passo. Questo tipo di persone stanno sempre a pensare “e se poi va male”? oppure “e se non lo faccio nel modo giusto”? Sono paralizzate da tutta una serie di “se”, “ma” e “però” e non concludono nulla di concreto. Questo si verifica in particolar modo quando devono fare qualcosa per la prima volta o quando si tratta di un’attività che può creare disagio.

Per cambiare:

Chi appartiene a questa tipologia deve riflettere sul fatto che evitare di decidere è comunque prendere una decisione. Se non ti muovi, sei fermo; stai in ogni caso facendo qualcosa, solo che non è quello che dovresti. Cerca di prendere forza per agire, concentrandoti sul risultato positivo che vuoi ottenere. Non ti fissare sul fatto che la strada che prenderai potrebbe essere sbagliata. La maggior parte delle volte, esistono molti modi per fare le cose, e probabilmente quello che hai in mente è una buona idea. Prova a metter da parte la paura e buttati! Vedrai che era più morbido di quanto pensassi J

 

3- Il Sognatore

Il procrastinatore sognatore è quella persona piena zeppa di idee. Gode di una spiccata fantasia e creatività e sta lì tanto tempo a pensare e ripensare, a fantasticare e progettare come fare una determinata cosa. Triste a dirsi però, questa tipologia riesce molto poco a concretizzare i suoi propositi perché ha quasi sempre la nuvoletta in testa e le mani in mano. La difficoltà a tradurre in pratica i loro pensieri li porta a rimandare all’infinito.

Per cambiare:

Ti serve concretezza. Le cose concrete si vedono e si toccano. Dunque, comincia col mettere tutto nero su bianco; scrivi cosa fare. Pianifica ciò che devi realizzare, spogliandolo della sua consistenza astratta. Hai idea di dove sarebbe il mondo se chi ha inventato l’aereo, non ne avesse mai fatto un disegno su carta? Scrivi cosa fare, come farlo e quando. Datti dei piccoli compiti e portali a termine. Per quelli più complicati, organizzati. Poi stabilisci una scadenza e vedi di rientrare nei tempi che ti sei concesso.

 

4- Il Perfezionista

Il procrastinatore perfezionista è quello che mira a risultati talmente alti da non riuscire a conseguirli. A volte mette mano a un progetto e poi lo lascia a metà, altre non lo comincia nemmeno. Queste persone non si cimentano nell’impresa nel timore che questa si riveli qualcosa di meno di un lavoro perfetto. Sostanzialmente perdono tanto tempo nell’opera di perfezionamento, ma non concludono.

Per cambiare:

Innanzitutto convinciti che la perfezione è una meta irraggiungibile. La strada per arrivarci è infinita. Non c’è limite alla possibilità di migliorare qualcosa, quindi pensare di poterla ottenere non è altro che un’illusione. Poi renditi conto che nella maggior parte dei casi, i dettagli non sono così essenziali. E spesso si tratta di cose che la stragrande maggioranza delle persone non noterà nemmeno (dopo che tu ci hai perso l’essere!). Quindi fai così: stabilisci dei criteri di applicazione e delle scadenze improrogabili. Scegli un punto di arrivo e quando lo raggiungi, chiudi bottega, smetti di lavorare, concludi. Dato che sei perfezionista per natura, ci sono altissime probabilità che hai fatto molta attenzione al lavoro svolto durante tutto il tempo, quindi sarà già perfetto. O quasi 😉

 

5- Il Condiscendente

Il procrastinatore condiscendente è chi non possiede la facoltà di far valere i propri diritti. Appartiene a questo gruppo chi dice sempre sì e si sovraccarica d’impegni al punto tale da trascurare molte cose. Si tratta di una persona sostanzialmente molto stressata, oberata di impegni, indecisa su da farsi a causa della grossa mole di lavoro da sbrigare. Questo la porta inevitabilmente a rimandare parecchi impegni e a lasciare numerose questioni in sospeso.

Per cambiare:

Accetta il fatto che non sei un super uomo (o una super donna), che anche la tua giornata ha solo 24 ore e che hai la tua vita. Non lasciare che le priorità degli altri abbiano la precedenza sulle tue; impara a dire di no. Dai importanza al tuo tempo e gestiscilo senza interferenze esterne; così avrai la possibilità di portare a termine i tuoi impegni.

 

6- Il Cercatore di emozioni

Il procrastinatore cercatore di emozioni è letteralmente un drogato di adrenalina. E’ quella persona sempre alla ricerca di novità, che ama la vita e il divertimento, e predilige la realizzazione di cose a breve termine. I risultati devono arrivare quasi nell’immediato perché vuole che la soddisfazione arrivi presto. E’ uno che prova di tutto, tutto ciò che rappresenta emozione allo stato puro. Questa tipologia caratteriale, annoiata dalla realtà quotidiana, evita di svolgere quegli incarichi che considera monotoni e privi di stimoli.

Per cambiare:

L’adrenalina va bene. Vanno bene le emozioni e la gioia di vivere. Ma indovina? Anche molte di quelle cose che a te sembrano comuni, banali o scontate sono fonte di soddisfazione. Per molte cose bisogna aspettare prima di vedere i risultati, ma alla fine l’emozione arriva eccome. Cerca di allungare i tempi di “raccolta”, esercita pazienza. Concentrati su come ti sentirai a lavoro finito, anche se ci vuole più tempo di quel che riesci a sopportare. Non escludere tutte le attività che non ti danno una gratificazione immediata. Fai così: scegli una cosa da fare per cui devi attendere un po’ i risultati. Cominciala e concludila. Vedrai alla fine come sarai contento!

Allora, in quale categoria rientri? Fammi sapere nei commenti =)

About rubel94

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*