6 modi per procrastinare efficacemente

Procrastinare è sempre sbagliato? Bisogna vedere questo modo di fare come un cavaliere nero da combattere per partito preso? Vediamo perché no…

“Usa il tempo, non lasciare che scivoli via”

William Shakespeare (scrittore inglese)

Generalmente siamo abituati a pensare alla procrastinazione in chiave assolutamente e totalmente negativa. Non è strano che quando abbiamo voglia di rimandare una particolare attività, chi ci sta intorno (o semplicemente la nostra vocina interiore) sia lì a dirci “lavora!”. E non importa se in quel momento siamo stanchi morti o non abbiamo nemmeno un’idea per realizzare quel progetto, la vocina continuerà a schioccare la frusta sul pavimento e ripetere “lavora e basta!”.

Ebbene, oggi ti dico che anche questo può essere un meccanismo distruttivo. Non solo frustrante, ma anche e soprattutto inutile. “Insomma, decidetevi! Devo procrastinare, sì o no???”. La mia risposta è sì, ma a patto che si rispettino certi criteri.

1-Si deve saper distinguere quando è il caso di procrastinare e quando no

2-Si deve procrastinare per un motivo valido

3-Si deve procrastinare in modo efficace

 

Ampliamo i 3 punti

1-Se cadi nella trappola del “mi hai autorizzato, quindi adesso procrastino senza pensieri” non andrai da nessuna parte. La bravura e la maturità personale, in casi del genere, sta nello stabilire pro e contro di un’attività rimandata e vedere da che parte pende la bilancia. Prima di esimerti da un incarico, valuta le conseguenze. Avrai il tempo di recuperare? Starai peggio se non svolgi quel compito? Qual è la mole dei sacrifici che dovrai fare per adempiere a quella responsabilità in un secondo momento? Un saggio dell’antichità disse “prima di costruire una torre, siediti e calcola la spesa”. Lo stesso principio vale nel caso in cui decidi di rimandarla a domani, la costruzione di “questa torre”. Calcola il prezzo che dovrai pagare per la riorganizzazione delle cose da fare. Questo non è un discorso mirato a scoraggiarti. Ti sto solo facendo notare che è bene fare attenzione a quando rimandare un impegno. E ti dirò di più… Può suonarti come un’eresia, ma a volte procrastinare è esattamente la cosa giusta da fare in un momento particolare.

2-Il motivo per cui procrastini non dev’essere banale. Chiediti quindi perché vuoi rimandare. Non sei fisicamente in forma? Hai esaurito le energie mentali? Avverti la necessità di dar la precedenza a qualcosa o a qualcuno che in quel momento merita la priorità? Sono tutti motivi validi. Per quanto mi riguarda potresti dirmi “mollo il lavoro e vado a fare un passeggiata perché ne ho troppo bisogno”. Sei tu a stabilire quando e quanto sei in grado di offrire di te stesso in ogni particolare momento, e solo tu hai la responsabilità di tenere in piedi gli equilibri della tua vita. Ascoltare il proprio corpo è importante al fine di dare il meglio di sé, ed esercitare indicibili violenze su di esso, in nome della “disciplina”, ha davvero poco senso. Se sta per esploderti il cervello per una mostruosa emicrania, è inutile che ti imponi di stare alla scrivania per consegnare la tua tesi in fisica nucleare. Non solo produrrai poco e male (forse addirittura niente) ma sprecherai del tempo che avresti invece potuto impiegare per riposare, bere una bevanda calda, prendere una medicina e farti passare ‘sto maledetto mal di testa.

3-La procrastinazione diventa uno strumento positivo nelle nostre mani quando la applichiamo in tempi e modi efficaci. Utilizzata abilmente può costituire un mezzo attraverso cui ricarichiamo energie, idee e potenzialità.

 

Ma come si fa a procrastinare in modo efficace? Ecco 6 modi…

 

1-La procrastinazione dev’essere una scelta consapevole

Per avere in mano le redini della tua vita, è necessario che sia tu a dominare gli eventi e utilizzare le risorse, non il contrario. Nel caso in cui ti ritrovi a fare qualcosa di diverso da quello che dovevi, ma non sai esattamente com’è successo, hai permesso alla procrastinazione di decidere per te. Quando invece non lavori ad un’attività che sta tra le cose da fare, devi essere stato tu ad averlo deciso. In modo del tutto consapevole. “Non lo faccio perché sono troppo stanco e non produrrei nulla di buono”. Procrastinare con cognizione di causa è di per sé un fatto positivo, perché ci fa rimandare sì, ma solo a tempo e circostanze più favorevoli. Non è un “non lo faccio più” o un “lo farò all’ultimo minuto”, piuttosto un “lo rimando a quando è più probabile che farò un ottimo lavoro”. La procrastinazione, in questo caso, ha ragione di esistere, ha uno scopo, e sarai stato tu a darglielo, spogliandola del suo carattere tendente a dominarti. Non sarà qualcosa che ti accade, ma qualcosa che farai accadere.

2-Procrastina senza sensi di colpa

Una volta stabilito che stai rimandando per un motivo valido, devi riuscire ad abbattere ogni forma di senso di colpa, che in questo caso ha la sola funzione di rovinarti la vita. Se hai mollato quel fascicolo sulla scrivania perché eri ridotto una larva umana, non serve a nulla continuare a ripetere “porca miseria, però dovevo studiare!”. La flagellazione della tua carne non porterà niente di buono. Datti qualche chance. Pensa che tutti procrastinano ogni tanto, che è una cosa non solo naturale ma in certi casi necessaria. Se hai rimandato una volta, non vai bollato come il pigro o lo scansafatiche della situazione. E se sei responsabile, il lavoro non è annullato ma soltanto in “standby”.

3-Procrastina al 100 %

Okay, hai deciso di stenderti a letto perché hai raggiunto livelli di stanchezza indescrivibili e perché qualcuno ha ingaggiato un mal di testa killer per eliminarti. E tu cosa fai? Stai bello lì sdraiato a pensare “ho ancora quel lavoro da sbrigare… devo fare quel lavoro… quando posso fare quel lavoro… santo cielo, il mio lavoro!”. Bravo. In questo modo di sicuro ti garantirai una bella notte insonne, sempre che non alimenterai a tal punto la tua emicrania da fonderti il cervello! L’ossessione non deve andare a braccetto con la tua procrastinazione. Hai rimandato il lavoro per un buon motivo? E allora basta. Punto. Fine della discussione. Qualunque cosa tu decida di fare al posto dell’impegno che avevi -che sia dormire o guardare un film o distrarti con un amico- goditela fino in fondo. Immergiti in quell’attività al 100%. Se rimandi un lavoro e poi ti logori le sinapsi al pensiero di averlo rimandato, non avrai agito per il tuo bene. E invece agire per il tuo bene deve restare sempre la tua priorità assoluta.

4-Procrastina a tempo determinato

Nel momento in cui ti assumi la responsabilità di procrastinare, un modo per tenere a bada i sensi di colpa, evitare l’ossessione e non cadere nell’altra faccia cattiva della procrastinazione (quella che ti porta all’inadempienza cronica dei tuoi compiti) consiste nello stabilire una scadenza, puntare una data, prendere un impegno. Non mollare un lavoro sottoscrivendo semplicemente l’etichetta “a data da destinare”. Prova mentalmente ad inserirlo in un programma di attività definito. “Oggi sono stanco. Lo faccio domattina”. Il domani non deve poi essere per forza letterale, può esser giorni dopo, settimane dopo o anche più in là (dipende tutto dall’entità del lavoro e dai fattori ad esso collegati), purché si abbia un punto di arrivo, entro il quale portarlo a termine e non lasciarlo invece tra le spire dell’oblio.

5-Fai qualcosa di produttivo

Se prendi momentaneamente le distanze da un impegno, cerca di usare -nel limite del possibile- quel tempo in modo costruttivo. Potresti ad esempio non fare materialmente il lavoro, ma occuparti dei preliminari, organizzarlo, iniziare a spianarti la strada per la parte che sarà poi puramente pratica. Se avevi da studiare per un esame importante (sempre quello di fisica nucleare), assicurati di avere tutto il materiale per poterlo fare senza intoppi quando ti ci dedicherai. Vuoi guardare un film? Perché non quello su cui devi fare una relazione? Così scambi un’attività momentaneamente impraticabile per una più leggera e piacevole, ma starai comunque producendo. Pulisci! Puoi mettere in ordine e disinfettare la tua scrivania, la tua camera, oppure la tua cucina e i tuoi servizi igienici. Anche questi sono lavori importanti che non ti faranno sentire di aver sprecato il tuo tempo. Qualora il problema fosse il fatto che il tuo è un lavoro troppo noioso e vorresti cambiarlo, perché non cercare su internet delle proposte alternative? Potresti preparare, aggiornare il tuo curriculum e così via. Tra le atre cose, puoi chiaramente anche andare a dormire. Riposare al fine di recuperare le energie e ripristinare le proprie facoltà fisiche e intellettuali, rappresenta senza alcun dubbio un’attività che favorisce la produttività.

6-Fai qualcosa di creativo

Perché la procrastinazione abbia un effetto positivo su di te, sarebbe bello se riuscissi a sostituire l’impegno dal quale ti esimi con qualcosa di creativo. Hai rimandato lo studio perché ti senti troppo stressato? Vai a fare una corsa, prendi una lezione in palestra, partecipa all’ora di fit box e riempi di pugni il salsicciotto. Trova i modi per scaricare la tensione. Altre idee? Concediti un momento di puro relax, fai un bagno caldo, con tanto di profumi e colonna sonora; crea una specie di mini spa nella toilette di casa tua. Sai suonare uno strumento? Suona! Hai la passione del canto? Canta! Può andar bene praticare uno qualsiasi dei tuoi hobby, qualunque cosa ti faccia stare bene e allenti ritmi troppo sostenuti. Chiama un amico, contatta la tua famiglia. Passare del tempo con le persone che amiamo ci regalerà momenti bellissimi per cui sarà valsa la pena rimandare un lavoro!

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