Meditazione: la guida per principianti

Come meditare

Sei affascinato dalla meditazione? Come si pratica e quali benefici può portare? Vediamolo…

“Ritira la mente. Sii immobile. Non essere più qui”

Christmas Humphreys (avvocato inglese)

Ti è mai capitato di avere la sensazione che al posto del cervello, hai una centrifuga attivata alla massima velocità? A volte succede che abbiamo così tanti pensieri, prepotenti e tutti insieme, che ci sentiamo quasi impazzire! In casi del genere potrebbe essere utile imparare la pratica della meditazione.

La meditazione, secondo alcuni esperti, allevia lo stress e l’ansia, distende la tensione nervosa e favorisce l’equilibrio psico-fisico. Inoltre migliora la nostra capacità di concentrazione, facoltà che può rendere più produttivi ed efficaci in lavori di tipo intellettuale; sviluppa un certo grado di padronanza di sé, perché avendo un effetto positivo sul sistema nervoso, renderà meno soggetti alla rabbia e alle esplosioni d’ira; favorisce una maggiore conoscenza di ciò che siamo interiormente.

Qualcuno l’ha chiamata “l’arte di mettere a tacere la mente”. Ti piacerebbe un po’ di silenzio dentro e fuori di te? Un po’ di quiete, serenità e pace? Un po’ di tempo per stare solo con te? E’ possibile ottenere una porzione di queste cose attraverso la meditazione.

Non pensare che occorra chissà quale grande preparazione o parte della tua giornata per poterne usufruire. Basta un ritaglio del tuo tempo. Ricorda che volere è potere e quando diamo importanza a qualcosa, troviamo il modo d’infilarla tra le nostre attività. Del resto, ci sono pause necessarie al fine di non inceppare determinati meccanismi. Pensi che un’auto, anche fosse Ferrari, potrebbe correre a 100 all’ora all’infinito? Prima o poi si esaurisce il carburante, si fonde il motore, si consumano gli pneumatici… in qualche modo, si ferma! Tutto ha bisogno di manutenzione, pause, ricariche e aggiustatine varie… pure gli esseri umani! Con la meditazione puoi far questo tipo di lavoro all’interno della tua mente.

Allora, come si fa?

E’ semplice. Premetto col dirti che per avere benefici apprezzabili, la meditazione deve diventare un’attività regolare e quotidiana. Poi, è importante trovare un luogo silenzioso e appartato. E’ chiaro che se ti siedi nel bel mezzo di un cantiere, avrai ben poco da meditare! Fai una doccia prima di cominciare; non è un mistero che l’acqua abbia potere rilassante, soprattutto se tiepida o calda. Non mangiare prima di meditare, e non ti mettere sdraiato, altrimenti “te cala la palpebra” e crolli abbattuto sul pavimento ;). Se ti piace la posizione del loto, nulla in contrario, ma basterebbe già solo sedersi su una sedia o un sedile, purché la schiena si mantenga per tutto il tempo in posizione eretta. Incensi e candele di sorta fanno molta scenografia ma onestamente non aggiungono nulla al valore della meditazione in sé. Il non farne uso ti  risparmia il tempo di comprarli, cercarli tra gli sportelli di casa e accenderli. In sostanza, se ami queste cose, usale, ma sappi che non sono necessarie.

Alcuni potrebbero pensare che la meditazione sia paragonabile al rilassamento che raggiungiamo poco prima di dormire; in realtà che una sostanziale differenza tra i due stati. Durante il relax ci abbandoniamo alla perdita di tutte le nostre facoltà; rilassiamo muscoli, ossa e mente. Con la meditazione invece si resta svegli, è uno stato di quiete che però resta vigile, cosciente e attivo. Mentre si medita si è concentrati ma si ha percezione di ciò che accade intorno a noi. Questo è il motivo per cui molti si dedicano a questa attività al mattino presto.

Durante la meditazione bisogna concentrarsi su un solo pensiero. Sembra una cosa facile ma non lo è poi così tanto. Abitualmente il nostro cervello si sposta da un pensiero a un altro, fa collegamenti, tira in ballo ricordi, e spesso ti ritrovi a chiederti “ma com’è che sono arrivato qui???”. Ti perdi e non capisci più da dove hai cominciato, qual è stato il pensiero iniziale che ha scatenato l’inferno. La meditazione efficace invece impone un pensiero per volta. Ci vuole disciplina e pratica per riuscire. Alcuni, per favorire la concentrazione fissano un oggetto ed escludono il resto. Quando la mente vaga altrove, bisogna esser capaci di ritornare sull’oggetto scelto. Altri usano il mantra: la ripetizione di una parola sacra, ma forse qui si entra in una sfera più prettamente religiosa o filosofica. Il punto di questa pratica è comunque che ripetendo sempre la stessa parola, la mente è costretta a restar concentrata su quella ed impossibilitata a pensare ad altro.

L’obiettivo massimo degli appassionati di meditazione è quello di svuotare la mente. L’operazione del “un pensiero per volta” non è altro infatti che l’anticamera del “non pensiero” o “nessun pensiero”, come si volesse sgomberare completamente un appartamento dal mobilio e da ogni oggetto esistente. In questo livello si parla di “mente silenziosa”. Il raggiungimento di questa meta richiede tempo e sforzo. Come abbiamo già detto sopra, la nostra mente somiglia più a un centro commerciale, uno stadio, un centro congressi, dove elementi di ogni genere pullulano e si muovono indistintamente e contemporaneamente. Non è per niente facile esercitare il controllo su così tante “unità”. Molti però ci riescono.

Un consiglio proveniente da insegnanti nel settore è quello di scorporare un pensiero da noi e buttarlo fuori. Come fosse una cosa materiale che afferriamo con una mano e la togliamo dal luogo in cui si trova. Immagina l’azione di prendere una mela marcia da un cesto pieno di altri frutti e gettarla via (l’esempio del frutto avariato perché in genere ciò che desideriamo eliminare dalla nostra mente sono pensieri e sensazioni negative che nuocciono al nostro benessere).

Secondo quanto sostenuto dagli esperti del campo, quando ci si trova ad uno stadio avanzato di meditazione si è capaci di gestire l’entrata e l’uscita di ogni pensiero, di concedere l’accesso a qualcuno e negarlo ad altri, di accettare o annullare i pensieri, di decidere se e quando “arredare” e “svuotare” l’appartamento. Il fine ultimo è quello di non esser schiavi dei propri pensieri. Sembra impossibile? Una cosa è certa: non è una traguardo che si raggiunge dall’oggi al domani, ma rassicurante resta il fatto che tutto avviene gradualmente e piuttosto spontaneamente.

 

Qual è la tua opinione in merito? Credi nella meditazione? Ti piacerebbe praticarla o la trovi inutile? Scrivicelo nei commenti! 😉

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