Invidia: 7 modi per evitare che distrugga te e il tuo nemico

Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.

Piovano Arlotto

L’invidia è un sentimento. Nasce dall’ostilità e il rancore nei confronti di chi ha fortune o qualità che desidereremmo avere noi. E’ leggermente diversa dalla gelosia, anche se sono figlie della stessa madre. La gelosia infatti ti porta a desiderare quello che hanno gli altri. “Lui ce l’ha? Lo voglio pure io”.

L’invidia invece ti fa pensare “voglio che lui perda tutto, e che ce l’abbia io”. Si tratta senza ombra di dubbio di una caratteristica negativa dell’animo umano. Cattiva e deleteria. Ti spinge a danneggiare quello che consideri il tuo nemico e ad agire con motivi sbagliati.

Pensi che ti stia facendo la predica? Non lo pensare. Magari a livello razionale inorridisci davanti a questa caratteristica, e dichiari subito di non essere un invidioso. E’ vero che in alcuni soggetti spicca più che in altri, ma siamo onesti… tutti abbiamo le nostre piccole invidie. Tutti abbiamo a che fare con qualcuno che ci fa venire il mal di stomaco solo a guardarlo, perché “accidenti a lui… ha quella cosa che a me manca!

Ti dico subito che il mio non è un discorso di tipo etico/religioso. Il punto non è che l’invidia secondo la chiesa cattolica fa parte dei 7 peccati capitali e se la provi, brucerai all’inferno. La questione consiste più che altro nel fatto che provare invidia potrebbe non danneggiare solo l’oggetto del tuo astio, ma anche e soprattutto te stesso. Un antico libro di proverbi dice che “è marciume alle ossa”, proprio ad indicare che interferisce col tuo benessere fisico, e anche a livello psicologico è pressoché distruttiva. Questo perché scatena meccanismi come complesso d’inferiorità, perdita dell’autostima, sensi di colpa, rabbia, depressione e chi più ne ha più ne metta.

Ora la domanda è: ne vale la pena?

Perdi la pace, la salute e il sorriso perché il tipo (o la tipa) ha qualcosa che tu non hai. Il gioco vale la candela?

Adesso ti do 7 suggerimenti per evitare che l’invidia abbia il sopravvento su di te, paralizzi le tue possibilità di successo e ti distrugga come persona. (E magari t’impedisco anche di commettere un omicidio! :D)

 

1-Analizza il contesto

Spesso quando invidiamo qualcuno non ci rendiamo conto che in realtà lo abbiamo idealizzato. Ci concentriamo così tanto su quell’aspetto particolare di lui, da renderlo una figura perfetta. Quello che trascuriamo però è che sostanzialmente è un essere umano come noi. Tale e quale. Non è né una macchina senza margine d’errore né un’entità aliena con doti fenomenali al di sopra degli standard terrestri. Anche il suo cervello pesa mezzo chilo, proprio come il tuo. Anche lui ha due mani, due gambe e peli sparsi qua e là.

Anche lui si becca l’influenza e i virus gastro-intestinali. Quindi, quando ti ritrovi a fantasticare sui possibili metodi con cui toglierlo di mezzo, cerca di ridimensionare l’idea che hai di lui. Ha un fisico da paura? Però magari non sa esprimere due concetti uno dietro l’altro.

E’ uno scrittore meraviglioso? Forse però se gli chiedi di appendere un chiodo al muro, si darà solo una serie di martellate sulle dita. Una volta individuate le sue debolezze, probabilmente lo invidierai decisamente meno.

2-Cerca di conoscerlo meglio

Cosa??? Ma io lo odio!”. E invece, ti dico che ho ragione. A volte il risentimento che nutriamo verso certe persone è più legato a sensazioni nostre che a fatti reali. Quello che ti sembra un soggetto spocchioso, pieno di sé e antipatico, potrebbe invece rivelarsi un tipo nelle tue corde, una persona che ti piace.

Inizia così: avvicinati e fagli un complimento sincero su qualcosa che ha di buono, o su qualcosa che ha fatto bene. Ti servirà a rompere il ghiaccio. Difficilmente chi riceve una lode, assume un atteggiamento sgradevole. Come minimo ricambierà con un sorriso, e questo sarà il primo passo verso un rapporto un po’ più sciolto.

Poi se e quando sarà possibile, scambiaci 4 chiacchiere, offrigli un caffè, cerca di capire che persona è nell’insieme. Vuoi vedere che diventate amici??? Non sarebbe poi così strano. Accade più spesso di quanto tu possa immaginare.

 

3-Fai qualcosa meglio di lui

E vabbè, lui ha il fisico del “Davide” di Michelangelo, oppure ha pubblicato 120 bestsellers e il suo nome suscita inchini al solo pronunciarlo. Ma ti dico questo: ci sarà sempre qualcosa che tu sai fare meglio di lui. O che tu hai e lui no. Te lo garantisco, è matematicamente certo.

Dunque, pensa alle tue capacità, a quelli che consideri pregi del tuo carattere, o ai tuoi doni di natura. Mettili in lista e poi concentrati almeno su una di queste cose. Che ne so… lui sa scrivere e tu sai cantare? Canta, allora! Prendi lezioni, esercitati, migliora le capacità in cui vai già bene.

Magari così lui avrà i suoi bestsellers, ma tu avrai i tuoi cd! 😉

 

4-Non pensare in piccolo

Se lui ha pubblicato 20 libri e tu ne volevi scrivere uno, pensi che ti abbia tolto spazio nel mondo della letteratura. Sbagliato! Il mondo è grande, le persone sono tante, c’è spazio per tutti e per tantissime cose!

Uno scrittore si è espresso in questi termini: “quando inizio a pensare come un criceto, e mi comporto come se ci fosse una sola ciotola di cibo, capisco che rischio davvero di morire”. Non esiste “una sola ciotola di cibo”. Il successo di un’altra persona non toglie nulla al tuo, di successo.

Puoi avere quanto e più di lui, e non dipende da lui… dipende da te! Il successo non è una cosa che si ruba, ma che si guadagna. Guadagna anche tu quello che desideri. E se per caso fai resistenza e ti opponi dicendo: “non è vero! Lui sta dove sta perché ha corrotto questo o quello, e non merita ciò che ha!”. Se le cose stanno veramente così, quanto valore pensi di dare a quello che possiede, dal momento in cui se l’è ritrovato su un piatto d’argento? E soprattutto… cosa cavolo hai da invidiare a una persona del genere???

 

5-Impara da lui

Torniamo alla persona che tu invidi per un motivo valido, che è seriamente capace e brillante in qualcosa. Se ha avuto la tua attenzione, un motivo ci sarà. Esiste una ragione per cui tu ti senta minacciato. Ebbene, se resti a pugni stretti a ripetere “lo odio, lo odio, lo odio…”, non arriverai da nessuna parte. Anzi sì, al reparto di neuro-psichiatria del più vicino ospedale, e la diagnosi più probabile sarà che ti sei fritto il cervello.

Anziché rimuginare su pensieri negativi dunque, sfrutta il tuo “nemico”. Impara da lui, fatti “insegnare” i metodi per ottenere ciò che ha ottenuto. Parliamo sempre dei due tipi di prima: a uno invidi il suo modo di scrivere? Compra i suoi libri. Ti aiuterà a capire cosa devi probabilmente cambiare del tuo. L’altro ti irrita per il suo corpo statuario? Chiedigli cosa fa per restare in forma.

Poi usa i suoi consigli per ottenere i tuoi risultati.

 

6- Trova te stesso

Forse ti senti così minacciato perché non hai ancora identificato i tuoi punti di forza, e allora anche se un tipo ha il “talento” di sputare a 2 metri di distanza, ti sembra già migliore di te. Cosa sai fare tu? In cosa sei bravo? Lo sai o non lo sai? Metti a fuoco i tuoi talenti, le tue potenzialità, definisci gli ambiti in cui hai le carte per eccellere.

Fatti qualche discorso di incoraggiamento. Gasati! Hai presente quando il pugile sta all’angolo del ring, già bello che ammaccato per le botte, e con poche energie in corpo? In quei momenti l’allenatore ha un ruolo fondamentale.

Gli asciuga il sudore, lo fa bere, e non smette di ripetere cose tipo “ce la puoi fare, ricorda che sei un campione… il tuo destro lui se lo sogna. Non mollare, non mollare!”. Come si alza il pugile da quello sgabello? Combattivo, forte, convinto che può vincere.

Fai lo stesso lavoro con te stesso. Tira in ballo la tua autostima, datti fiducia. Guadagnerai forza, e probabilmente la quantità necessaria di coraggio per cominciare la tua scalata verso la realizzazione dei tuoi desideri.

 

7-Fai del tuo meglio

Questa è l’ultima arma che hai per difenderti dall’invidia. Alla fine, qualunque cosa sei e qualunque cosa tu faccia, non c’è soddisfazione più grande del sapere che hai fatto del tuo meglio. La targhetta dorata sulla porta, la tua faccia su qualche manifesto… non sono cose essenziali per la vita.

Non possiamo tutti essere ricchi e famosi. Rifletti: grandi cose del mondo come l’industria alimentare, commerciale ed economica in generale esistono e vanno avanti grazie al lavoro di “piccole” mani che stanno nell’ombra tutta una vita. Pensa alle due arance con cui stamattina ti sei fatto una spremuta per colazione. Se un contadino non avesse piantato e curato l’albero, niente arance. Se un operaio non le avesse raccolte dal ramo, niente arance.

Se un trasportatore non le avesse consegnate al supermercato in cui le hai comprate, tu potevi solo sognare di mangiarle. Alla luce di questo ti chiedo… chi ritieni più importante tra tutti coloro che hanno lavorato nel settore? L’imprenditore dell’azienda agricola? (Perché è quello ricco e famoso?) Il contadino? L’operaio? L’autista? Capisci bene da solo che hanno tutti lo stesso grado di importanza. Ognuno ha fatto il proprio lavoro al meglio delle sue capacità, e ognuno vale a suo modo. Quindi, basta coi paragoni.

Ci sarà sempre qualcuno che consideri “migliore” di te, ma non permettere a questo di condizionare e peggiorare la tua vita. Sarebbe davvero un grosso errore.

E tu? Che cos’è che in genere invidi negli altri? Scrivilo qui sotto nei commenti 😉

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