Intelligenza Emotiva: cos’è e come può aiutarti a migliorare la vita

Di sicuro sai cos’è l’intelligenza, ma sei altrettanto preparato su quella “emotiva”? Sai di cosa si tratta? Pensi di possederla? In che modo può esserti utile? Leggi l’articolo e lo scoprirai…

“L’apprender molte cose non insegna l’intelligenza”

Eraclito (filosofo greco)

L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere le proprie emozioni, guardarsi dentro, capire se stessi, e rendersi conto di quanto le proprie emozioni influenzino le persone intorno a noi. Questo tipo d’intelligenza ha inoltre a che fare con la percezione che abbiamo degli altri, cioè la capacità di provare empatia, il comprendere non solo i nostri sentimenti ma quelli altrui e la conseguente gestione ottimale delle relazioni.

Chi ha intelligenza emotiva ad esempio è colui che ha una buona capacità di ascolto, la persona che si va a cercare quando si è turbati da qualcosa, perché è qualcuno che sa cosa dire, come dirlo, e come sollevarti il morale. Oppure è quella persona in grado di gestire le proprie emozioni, che non perde il controllo di se in situazioni stressanti e che sa prendere decisioni equilibrate.

La persona che possiede una qualche forma di intelligenza emotiva è la stessa che gli altri vogliono nella propria squadra, la stessa a cui viene dato aiuto quando lo chiede, la stessa che riesce in quasi tutto quello che fa.

Conosci almeno una persona così? Tu sei così?

Quali sono le caratteristiche che deve sviluppare chi vuole migliorare la propria intelligenza emotiva?

Uno psicologo americano di nome Daniel Goleman ne ha elaborate 5.

Le elenchiamo di seguito…

 

1-Consapevolezza di sé

Le persone con alta intelligenza emotiva sono di solito particolarmente consapevoli del proprio modo di essere. Ascoltano le loro emozioni e non permettono a queste di governarli. Posseggono una buona dose di autostima, si fidano del loro intuito e non si lasciano andare a reazioni senza controllo. Una cosa fondamentale per chi vuole perfezionare la propria consapevolezza di se sta nell’onestà. Non puoi darti giustificazioni assurde, motivi vaghi, né arrampicarti sugli specchi. Devi essere obiettivo e onesto con te stesso. Guardando con chiarezza ai tuoi punti di forza e ammettendo invece le tue debolezze, potrai lavorare per “aggiustare” quel che non funziona. Questo dell’auto-consapevolezza è un aspetto decisamente importante dell’intelligenza emotiva, e sicuramente il punto da cui partire.

Cosa fare in pratica?

Fai un auto-valutazione. Quali sono i tuoi difetti? Come reagisci quando ti viene mossa una critica? Ti senti perfetto? Sei disposto a smussare lati spigolosi del tuo carattere? Avere il coraggio di guardare onestamente dentro di te può cambiare la tua vita.

 

2-Empatia

Questa qualità è probabilmente la seconda in ordine d’importanza per acquisire o allenare la nostra intelligenza emotiva. Il termine empatia deriva dal greco “in” e “pathos”, e significa letteralmente “soffrire dentro”. Rappresenta la capacità di “vestire i panni di qualcun altro”, l’abilità di comprendere cosa prova l’altro, pur vivendo situazioni diverse e avendo diversa personalità. Non è una caratteristica semplice da coltivare perché tendenzialmente l’essere umano tende a vedere le cose in modo egoistico ed univoco, ma è una preziosa risorsa nell’ambito delle relazioni interpersonali. Il soggetto empatico è un ottimo ascoltatore, non punta il dito alle mancanze degli altri, non giudica, piuttosto da una mano a superare il problema. Chi ha empatia è generalmente un buon amico e gode della stima e dell’affetto di molti.

In pratica: guardati intorno. Studia le reazioni degli altri. Noti che tendi a trarre conclusioni prima di conoscere tutti i fatti? Sei prevenuto? Prova a metterti “al posto” di qualcun altro e pensa a cosa avresti fatto tu nei suoi panni e cosa ti piacerebbe che gli altri facessero per aiutarti.

 

3-Motivazione

Chi ha intelligenza emotiva è generalmente piuttosto motivato. Non si concentra su ciò che da un piacere immediato ma è disposto ad investire le proprie risorse in nome di successi che arriveranno nel lungo termine. Si tratta di una persona produttiva, che non si piega alle difficoltà, che insiste e persiste, che accetta le sfide e porta a termine quel che ha iniziato.

In pratica: Chiediti perché vuoi raggiungere un obiettivo. Mettiti bene in mente i vantaggi che otterrai dagli sforzi che impiegherai nel realizzare il tuo progetto. Pensa che gli ostacoli fanno parte della vita e pure il superarli. Mantieni alta l’autostima e la fiducia in te stesso. Limita al minimo i pensieri negativi e punta al traguardo.

4-Autodisciplina

L’autodisciplina -lo dice la parola stessa- è la capacità di controllare le emozioni e dominare gli impulsi, soprattutto i più violenti. Chi sa auto-dominarsi non può essere una persona che cede a scatti d’ira, agisce impulsivamente o prede decisioni imprudenti. Chi ha autodisciplina pensa prima di agire, ragiona, riflette sulle eventuali conseguenze negative delle proprie azioni, non scade in atteggiamenti animaleschi ed è capace di dire di no di fronte a situazioni che gli causerebbero solo guai.

In pratica: Studia come reagisci a situazioni stressanti. Ti arrabbi facilmente? Perdi la calma ogni volta che le cose non vanno esattamente come vuoi tu? Sfoghi la tua frustrazione sugli altri? La capacità di mantenere la calma quando si è sottopressione è una qualità molto apprezzata sia negli ambienti lavorativi che nelle relazioni in generale.

 

5-Abilità Sociali

Un altro segno di grande intelligenza emotiva si rende evidente nelle abilità sociali. In cosa consistono esattamente? Nella capacità a fare un lavoro di squadra, ad esempio. Chi ha grandi abilità sociali è colui (o colei) che non punta solo su se stesso per avere successo, ma motiva e sostiene gli altri a concentrare tutti insieme i loro sforzi per ottenere il top del risultato. E’ quella persona in grado di appianare le controversie, che ha grandi doti comunicative e sa gestire al meglio le relazioni.

In pratica: Esamina il tuo ambiente di lavoro. Miri alla gloria di te stesso? Ti da fastidio quando gli altri ottengono dei personali successi? Impara l’umiltà. Non è una qualità servile, piuttosto ti rende grande. Quando non vivi come se dovessi continuamente innalzarti ad di sopra degli altri, saranno loro stessi a portarti in alto. Dai agli altri la possibilità di brillare senza pensare che la tolgano a te. Se lavori con loro e per loro, il successo bacerà tutti.

Conclusioni:

Sebbene l’intelligenza “normale” sia indispensabile nella vita al fine di ottenere il successo, l’intelligenza emotiva è la chiave per relazionarsi in modo efficace  con gli altri e per raggiungere i tuoi personali obiettivi. Sapevi che molte aziende usano dei test di intelligenza emotiva come criterio di assunzione del nuovo personale?

E’ stato recentemente dimostrato che chi ha sviluppato questa particolare intelligenza produce in proporzione molto di più di chi non ce l’ha. E’ una facoltà bellissima, che tocca tutti gli ambiti della tua esistenza. Un’abilità che riesce a metterti in contatto col mondo, che ti perfeziona, che ti migliora e ti circonda di gente che coltiva e nutre la tua autostima.

Ti piace? E allora lavora ai 5 punti. Tra l’intelligenza standard e quella emotiva, sarai un tipo… troppo intelligente! 😉

About rubel94

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*