Come fare amicizia con uno sconosciuto: 10 steps per iniziare!

Come si fa ad iniziare una conversazione che porti ad un rapporto di conoscenza? Esistono delle formule da scriversi sulla mano e poi recitare all’occorrenza? O piuttosto delle linee guida da seguire per avere successo? Vediamo…

“Sii generoso con gli amici perché ti vogliano ancora più bene. Sii generoso con i nemici perché ti divengano amici”

Cleobulo

Credo che anche tu almeno una volta nella vita ti sia ritrovato in una di quelle scene da film in cui il tipo è seduto al bar e guarda la tipa. E vorresti tanto attaccar bottone ma non sai bene come fare e hai paura di far solo la figura dell’imbranato. Al cinema poi l’attore improvvisamente si alza, pronuncia due parole che hanno un non so che di magico… e “vissero felici e contenti”. A te va generalmente nello stesso modo?

Ovviamente questo dell’incontro tra uomo e donna è solo un esempio. Ci sono in realtà molte situazioni, che toccano la nostra esistenza, in cui potremmo trovarci a sentire il desiderio o il bisogno di scambiare due chiacchiere con qualcuno. Sei in vacanza da solo, ti sei appena trasferito in un’altra città, hai iniziato un nuovo lavoro, sei in una nuova classe e così via. L’essere umano è gregario per natura, e l’esigenza di avere un contatto con i nostri simili è quindi assolutamente naturale e spontanea.

E allora? Che cosa si può fare per giocarsi bene le carte? Analizziamo qualche metodo sperimentato… Nello specifico sono 10.

 

1-L’inizio è importante ma non troppo

Sfatiamo il mito delle frasi “ad effetto” che aprono l’anima della gente e te le fanno essere amiche in un battibaleno. Non esistono espressioni vincenti in assoluto. Vuoi un criterio universale che funziona nel 99,9% dei casi. Dì “ciao”! L’aspetto più importante di una conversazione non sta nel momento in cui comincia, ma nel modo in cui prosegue. Certo se mi offendi la ragazza nei primi 3 secondi, hai chiuso ancora prima d’iniziare, ma generalmente le prime battute sono decisamente le più semplici; la difficoltà arriva dopo.

Un consiglio: se ti rivesti di ansia da prestazione e timore di sbagliare sarai probabilmente una corda di violino e la tua capacità di parlare e ragionare ne risentiranno. Cerca di rilassarti, non vai mica alla ghigliottina!

 

2-Parla come se conoscessi già la persona

Un modo per non apparire eccessivamente tesi può essere quello di comportarti come se non si trattasse del primo incontro con la persona in questione. Senza scadere nell’invadenza o nell’eccessiva familiarità, sii confidenziale. Espressioni come “ehi, ciao, come va?” possono essere spesso utilizzate tanto per i tuoi amici quanto per gli sconosciuti senza per questo risultare fuori luogo. Se sei amichevole ma non troppo formale, trasmetterai all’altro calore e lo metterai automaticamente a suo agio. Questo significa che potresti decidere d’iniziare una conversazione con uno sconosciuto partendo direttamente da un argomento e passare alle presentazioni soltanto in un secondo momento.

Ovviamente puoi anche dare il via col tuo nome… “Ciao, sono Marco. E’ buono il tuo caffè?”, purché non fai l’errore di fossilizzarti in questo metodo standard.

 

3-Fai una domanda sulla situazione

La situazione che tu e l’altra persona state vivendo in quel preciso momento può costituire una base comune da cui partire per iniziare a parlare. Un buon metodo può essere formulare qualche domanda sul luogo in cui vi trovate o l’attività svolta in quel frangente.

Esempi:

-“Sai a che ora chiude questo posto?”

-“Conosci questa canzone di sottofondo?”

-“Non trovi che questo maxischermo sia favoloso?”

Sono opzioni che potresti utilizzare.

 

4-Commenta la situazione

Più o meno gli argomenti son quelli del punto precedente, ma in questo caso non fai domande dirette e incoraggi la persona ad esprimere la sua opinione sulla base del fatto che l’hai espressa tu per primo.

Esempi:

-“Adoro il caffè di questo bar.”

-“E’ confortante trovarsi qui dentro col diluvio che c’è fuori!”

Dopo espressioni del genere, lui (o lei) potrebbe spontaneamente rispondere:

-“Io non amo il caffè, ma la cioccolata è superlativa.”

-“Pensa che io ho persino dimenticato l’ombrello a casa, oggi!”

A quel punto avrai spunti per ampliare gli argomenti appena aperti e parlare ancora.

5-Fai una domanda sulla persona

Altro metodo attacca bottone: per conoscere una persona devi chiaramente raccogliere delle informazioni su di lei. Quale metodo migliore che chiedergliele in forma diretta?

Esempi:

-“Abiti da queste da parti?”

-“Che lavoro fai?”

-“Ti piace il calcio?”

-“Cosa fai di solito il sabato sera?”

La lista potrebbe continuare all’infinito, ci sono milioni di domande che puoi fare sulle attitudini e la vita di una persona. Stai attento però a non esagerare; va bene la curiosità e la conoscenza, ma non farlo sembrare un interrogatorio! Sii discreto e lascia all’altro il tempo di esprimere tutto ciò che ha da dire. Solo quando avrai capito che ha finito puoi eventualmente passare ad un’altra domanda o al fare delle osservazioni pertinenti.

 

6-Fai una domanda sulla persona in relazione alla situazione

In casi come questo, se vuoi dare corpo alla tua conversazione, puoi usare delle domande “furbe” che ti concederanno risposte piene. In che senso? Ti spiego subito.

Potresti trovarti a chiedere qualcosa tipo “vieni spesso qui?”, oppure “ti piace molto questo posto?”. Sono assolutamente valide, ma la risposta del tuo interlocutore potrebbe consistere in un semplice “sì” o “no”. E a quel punto dovrai di nuovo arrabattarti alla ricerca di altri argomenti. Senza cambiare troppo il senso del discorso, inserisci in quelle stesse domande delle paroline “magiche”. Eh sì, queste sono magiche davvero! Si tratta di “cosa”, “come”, “quando”, e “perché”. Proviamo?

Le tue domande potrebbero diventare così:

-“Perché vieni proprio qui?”

-“Cosa ti piace di questo posto?”

-“Quando ti trovi qui di solito?”

-“Come raggiungi questo posto?”

Le risposte alle domande così formulate escludono gli asciutti “sì” e “no”, e spingono la persona ad entrare nel dettaglio dei suoi gusti, abitudini, orari ecc. La conversazione risulterà, in tal modo, non solo più lunga ma anche e soprattutto più ricca di contenuti.

 

7-Fai un complimento

Questa è facile. Te la devo spiegare? I complimenti conquistano e se te ne lasci scivolare qualcuno qua e là durante una conversazione, entrerai facilmente nelle grazie dell’altro. Puoi prendere spunto da qualsiasi cosa, ma basati su fatti reali. Non mentire e non esagerare in nessun caso.

-“Hai proprio un bel sorriso.”

-“Mi piace il tuo cappello.”

-“Hai già dato tutti questi esami? Caspita, sei un fenomeno!”

Il concetto è chiaro, no? Ti puoi sbizzarrire. Devi solo adattare il complimento alla situazione e alla persona che hai davanti. Non c’è bisogno che ti spremi le meningi, qualcosa di positivo la noterai di sicuro. Del resto, se hai provato il desiderio di conoscerla, qualcosa ti ha attratto per forza!

 

8-Inserisci argomenti esterni alla situazione

Qui hai la possibilità di far sia domande che affermazioni. Potresti tanto raccontare e quanto farti raccontare. Metti un po’ di carne sul fuoco; puoi fare riferimento a qualcosa che hai vissuto di recente o a un evento di dominio pubblico.

Esempi:

-“Hai visto il nuovo film di… ?” (Se tu l’hai visto e lui/lei no, puoi parlargliene comunque. Se l’ha visto, vi scambiate le impressioni)

-“Sai, ho comprato l’ultimo CD di…” (e vedi se condivide i tuoi stessi gusti musicali o eventualmente cosa predilige)

-“Ieri ho letto un articolo su… Cosa ne pensi tu?”

Argomenti su cui l’altro è spinto ad esprimere i suoi pensieri ti faranno avere conversazioni interessanti e piacevoli.

 

9-Dì qualcosa di te

Raccontare qualcosa di te può aprire delle porte che conducano ad una conversazione significativa. Con le informazioni che riveli sul tuo conto infatti, innanzitutto metti l’altro a suo agio mostrando apertura in ciò che riguarda la tua vita, e poi lo porterai di conseguenza a fare lo stesso con te.

-“Ho appena dato l’ultimo esame del semestre.”

-“Mi piacerebbe andare in America la prossima estate.”

-“Recentemente sono stato in un posto bellissimo…”

-“A lavoro le cose sono un po’ complicate.”

Cerca di non essere costruito. Fornisci informazioni e stati d’animo veritieri. Senza indurre al suicidio, puoi parlare di qualche difficoltà che hai incontrato, di come l’hai superata, o dei cambiamenti che sono avvenuti ultimamente nella tua vita. Se l’altro ti vedrà come un essere umano con punti forti e debolezze, abbatterà probabilmente le barriere della riservatezza perché non temerà di essere giudicato qualora sarà sincero. Non ti dico che ti racconterà tutta la sua vita, ma si sentirà spinto ad aprirsi almeno un pochino!

 

10-Gioca di fantasia

Questo punto è particolarmente delicato. Va usato con discrezione e parsimonia. Non è semplicissimo da attuare e di sicuro non va bene per tutti. Dovrai essere particolarmente perspicace nel capire quando e con chi è il caso di investire su questa opzione.

Esempi di domande basate su ipotesi e fantasie:

-“Se potessi scegliere una vita diversa, cosa vorresti fare?”

-“Se fossi un animale, cosa saresti?”

Una volta a me hanno chiesto “quale di questi super poteri di piacerebbe avere? La lettura del pensiero, il volo, l’invisibilità o la super forza?”. Essendo una persona che gode di spiccata fantasia, ho gradito quella domanda e ne è scaturita una bella conversazione. Prova anche tu se ti piace questo genere di “gioco” e se pensi che colui (o colei) che hai davanti possa apprezzarli. Certo, al primissimo incontro con qualcuno non è facile stabilirlo, però metti che la persona mentre parlate di lavoro ti ha detto espressamente che non è soddisfatta e vorrebbe altro… a questo punto la prima domanda degli esempi potrebbe risultare azzeccatissima, oltre che creativa! Valuta tu come muoverti, sono sicuro che in ogni caso te la caverai benissimo. In bocca al lupo!

Tutto chiaro? Ti son piaciuti i miei consigli? Quale dei 10 punti pensi di poter applicare senza troppe difficoltà e quale invece ti risulta poco attuabile? Scrivilo nei commenti!

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