Come memorizzare velocemente, proprio come un elefante

come memorizzare

Problemi di memoria? Difficoltà a ricordare, nomi e concetti? Vediamo cosa puoi fare per migliorare la situazione…

“C’è differenza tra l’aver dimenticato e non ricordare”

Alessandro Morandotti (antiquario italiano)

Hai mai sentito l’espressione “ho una memoria da elefante”? Probabilmente sì. E saprai che non indica un fattore di dimensioni (non è memoria grande quanto un elefante) ma si riferisce alla speciale prerogativa di questo animale. La particolare capacità dei pachidermi infatti si traduce nella loro abilità nel riconoscere elementi a loro familiari e adattare il comportamento di fronte ai cambiamenti. Gli elefanti “registrano”.  Registrano informazioni riguardanti i famigliari, gli amici, gli sconosciuti e persino i nemici. Monitorano inoltre in modo costante i movimenti di questi mentre l’ambiente intorno a loro muta. Saresti in grado di tener sotto controllo una trentina di tuoi simili in movimento?

Chiedilo ad una maestra che porta in gita una classe! E’ un’impresa per niente semplice! Eppure gli elefanti ci riescono. E noi? Come facciamo a registrare, ricordare e controllare informazioni riguardanti ciò che ci circonda?

La nostra mente è come un archivio in continua elaborazione e continuamente aggiornato. Anziché far il classico esempio del computer con tutti i suoi files e cartelle, mi piacerebbe fare un balzo nel passato e farti immaginare le cose alla vecchia maniera. In questo caso troviamo una bella segretaria dentro un grande ufficio pieno di documenti. La vediamo aprire e chiudere speditamente cassetti scorrevoli, prendere e posare documenti dopo aver appuntato tutte le informazioni recenti relazionate ad un particolare “fascicolo”, la vediamo crearne di nuovi e modificarne altri con tanto di cancellature e revisioni di sorta.

In ogni cervello accade questo ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Assorbiamo continuamente informazioni totalmente nuove, ben conosciute o solo in forma parziale. Tale attività può interessare la parte cosciente del nostro sistema celebrale e/o riguardare il subconscio. Queste poi vanno a sistemarsi nell’archivio. Per quanto riguarda la capacità di memorizzazione, il nocciolo della questione ruota attorno a quanto la nostra personale segretaria sia attiva ed efficiente nel inserire e soprattutto recuperare le conoscenze o ricordi catalogate nel sistema. Inutile dire che abbiamo tutti bisogno di un aiutino. Come possiamo dunque migliorare i servizi della nostra “segretaria” personale in modo che la nostra memoria sia uno dei nostri punti forti? Vediamo.

 

Per quanto riguarda la memoria immediata

Ci sono circostanze in cui la tua memoria viene messa a dura prova in quanto oltre a memorizzare, lo devi fare pure subito, altrimenti l’informazione andrà perduta probabilmente per sempre. Supponi che la ragazza che ti fa girar la testa ti urli il suo numero di telefono mentre scende di corsa le scale e tu hai dimenticato il cellulare in macchina (che hai parcheggiato a 2 isolati da lì). E mentre corre, ti sfida pure: “Te lo ricordi, vero???”. Ceeeerto!!!

No panic. Metodo immediato, step 1: segna un’etichetta. Questo è il primo velocissimo passo da fare (anche se in questo caso è difficile che dimenticherai a chi appartiene quel numero magico! ;). Etichetta subito mentalmente: “Numero della biondona del piano di sotto”. Poi crea delle associazioni (step 2). Il suo numero inizia per “340”? Come il tuo? Bene. Pensa questo e avrai già memorizzato 3 numeri su 10 in un baleno. E’ “348” e tu hai “340”? Allora pensa “è uguale al mio tranne che per lo zero; lei ha l’8”. Ci sei? Okay.

E col resto dei numeri??? Adesso ci arriviamo. Supponi che i successivi numeri siano 803.

80 come il tuo anno di nascita o quello di tuo fratello? 3, come i tre porcellini! 😀 Oppure 8, come il numero di maglia del tuo calciatore preferito e zero resta zero! Potresti pensare “dopo il campione, lo zero”. Dopo ci sta un 20? “20 come i piani a piedi che mi farei per raggiungerla???” “2 come i suoi splendidi occhi, e dopo questi, lo zero, che è il nulla…?” 😉

Hai capito il meccanismo? Ci sono mille personali associazioni mentali che puoi fare per ricordare le cose. Devi solo riuscire a trovare i tuoi senza dar limiti alla tua fantasia.

Perché tu riesca in questa impresa sono necessarie però delle infusioni di forza di volontà e di fiducia in te stesso, insieme a qualche altra piccola strategia mnemonica.

Devi necessariamente:

-Credere che sarai capace di ricordare e ordinare alla tua testa di farlo (non importa se ti senti un cretino, l’auto-convincimento è un mezzo potentissimo oltre che efficace).

-Desiderare di farlo (nel caso della bionda non avrai problemi di desiderio!)

-Visualizzare e ripassare (scriviti il numero in testa. Visualizzalo come se lo avessi scritto su un foglio che hai davanti agli occhi e poi rileggilo mentalmente più volte).

 

Per quanto riguarda la memoria permanente

Dì la verità: non ti fa impressione che la nonna ti reciti a memoria il 5 Maggio di Manzoni mentre tu ogni tanto fai pasticci pure sulle tabelline? Coraggio, oggi ti dico che memorizzare si può; è solo questione di metodo e di pratica. In fondo, lo sai perché nonna ricorda ancora la poesia dopo mezzo secolo? Per 2 motivi: uno, perché il suo insegnante e probabilmente anche i suoi genitori gliel’hanno fatta ripetere finché non aveva più fiato in gola, e poi probabilmente perché in qualche modo ha amato quei pensieri, le ha dato importanza. Non per niente, non ricorda a memoria tutte le poesie imparate a scuola, ma solo alcune.

Quindi, uno dei segreti per tenere a mente ad esempio una tesi, un testo da dare all’esame, una lezione e così via, è farla tua, amarla in qualche modo. Non sempre è facile, lo so, perché alcuni argomenti e discipline sono ostiche e pesanti, ma per la maggioranza dei casi, trattandosi di indirizzi scelti da te, riguarderanno informazioni di tuo interesse. Altra tecnica non meno importante è sicuramente la ripetizione mentale. E non si sta parlando di una filastrocca a memoria da recitare come le preghiere del rosario (se leggi questo articolo, probabilmente il 5 Maggio non lo vedi da parecchio!) ma di una ripetizione dei punti principali, che ti permetteranno di sviluppare a parole tue l’argomento in questione. Mentre cerchi di ficcarti in testa una lezione, dunque, fai questo:

Ogni circa 20 minuti di studio, segna i punti principali e ripassali. Supponi di dover dare un esame su Manzoni (ormai lo facciamo rivoltare nella tomba fino alla fine), un elenco dei punti da ricordare potrebbe essere:

-Origini

-Vita

-Opere

Memorizzali e ripassa i particolari per 5 minuti. Tipo su “origini”, puoi collegare “genitori” ed “esperienze d’infanzia”; a “vita” puoi agganciare “matrimonio” ed “esperienze significative”, ad “opere” aggrappi qualche titolo famoso e le riflessioni del caso. Basterà questo per ricordare poi tutto tutto sul tipo e la sua famosa esistenza.

In altri momenti della giornata, a distanza di ore da quando hai chiuso i libri, ripeti mentalmente l’elenco dei punti principali per 5 minuti e i particolari ad essi legati.

Poi fai passare qualche giorno e ripassa ancora una volta l’elenco dei punti per 5 minuti.

 

Che te ne pare di questi metodi? Ti sembrano efficaci? Provare per credere! 😉

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