Come essere simpatici a tutti: 6 tecniche super-efficaci

Vuoi sapere come puoi piacere a chi ti sta intorno? Allora continua a leggere…

“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.”

Eleanor Roosevelt

Che tipo sei? Una specie di calamita che col suo magnetismo attira le simpatie della gente? O piuttosto ti senti un po’ il tipo dell’angolino che non riesce a colpire gli altri? A volte abbiamo tanto il desiderio di inserirci in un gruppo, di fare nuove amicizie o di far colpo su qualcuno che ci attrae per svariati motivi, però restiamo lì un po’ timorosi senza sapere bene come muoverci. Esiste una pozione magica per piacere agli altri? Direi di no, ognuno deve fare i conti col proprio personale modo di essere in relazione a quello delle persone con cui si desidera venire in contatto.

Dei suggerimenti però per riuscire meglio nell’intento ci sono, quelli sì. In questo articolo ne prenderemo in considerazione 6. Sono cose molto semplici da mettere in pratica, ma ti assicuro che funzionano. Sono quasi… magiche! 😉

1-Sorridi

Ti sei soffermato qualche volta, mentre percorri un tratto a piedi, a guardare i volti della gente che ti passa accanto? Io personalmente ho avuto modo di riscontrare che c’è più gente infelice di quanta dovrebbe essercene a questo mondo. Vuoi portare un raggio di sole nella giornata grigia di chi t’incontra? Basterà donarle un sorriso. E’ un gesto semplice, che non costa nulla ma lascia una bella sensazione in chi lo riceve.

Magari ti sentiresti un’idiota a sorridere a degli sconosciuti per strada. Non devi farlo per forza, né sempre o con tutti. A me viene più naturale quando qualcuno mi passa accanto con un cane o un bambino; queste e altre piccole situazioni possono fungere da pretesti per regalare un sorriso. Sconosciuti a parte però, nella vita quotidiana ci son mille e un’occasione per sorridere. Stai a contatto con colleghi, amici, conoscenti e familiari. Sorridi al cassiere del supermercato, sorridi all’impiegato della banca, sorridi al tuo professore, al bidello e al postino. Sorridi a tutti quelli che puoi. Il sorriso è l’emblema massimo dell’accoglienza, dell’apertura e dell’amicizia. Sorridi, punto e basta. La gente ti adorerà!

 

2-Sii un buon ascoltatore

Ti è mai capitato di trovarti con qualcuno che parla a ruota libera di se stesso e non ti permette nemmeno di aprir bocca? E tu magari sei lì a voler introdurre un “ma” o un “però”, e lui niente… va dritto come un treno, quasi tu fossi il cassonetto in cui buttare i suoi problemi. Come ti sei sentito? Ti ha fatto star bene? Quando penerai a questa persona, la metterai nella lista di chi “ti piace”? Immagino di no! Chi non ci lascia esprimere non da spazio alla nostra personalità e diventa per forza di cose un tizio con cui vogliamo avere poco a che fare.

Al contrario invece, se tu vuoi piacere agli altri devi sforzarti di ascoltare (certo, non il logorroico di poco fa, anche se ti assicuro che a lui sei piaciuto di sicuro!). Il punto è che se vuoi essere un buon amico e ti trovi con una persona che apprezzi e con cui ti piace passare del tempo, devi dare importanza ai suoi pensieri e le sue parole. Se ti racconta qualcosa che lo turba, ascoltalo con sincero interesse. Evita di interromperlo e mentre parla cerca di guardarlo in viso. Così percepirà che consideri importante ciò che prova e si sentirà spinto a ricercare la tua compagnia “perché è bello parlare con te”.

Ovviamente non devi trasformarti in una spugna, come dicevamo prima, ma tieni presente che per piacere agli altri, saper ascoltare da decisamente più punti del saper parlare. La capacità d’ascolto è associata a concetti quali la disponibilità, la fiducia e la maturità.  Sarai automaticamente uno “su cui si può contare”, una bella persona.

 

3-Sii un buon conversatore

Questo punto è legato a doppio filo al precedente, in quanto tra le capacità del buon conversatore ci sta proprio… l’ascoltare! Un libro in cui sono contenuti consigli per avere ottimi rapporti con gli altri, veniva dato questo consiglio: “bisogna essere pronti a udire e lenti a parlare”. Bene, a prescindere da quanto ascolti, ti dico che per essere considerato un grande conversatore non è necessario avere chissà quali grandi capacità di conversazione. Per cominciare ti basta, in proporzione, parlare meno di quanto ascolti ciò che l’altra persona ha da dire.

Poi bisognerebbe puntare agli argomenti che sono d’interesse del tuo interlocutore. Se lui ama il cinema e tu ti ostini a portare la conversazione su un ragionamento di fisica quantistica, non andrete da nessuna parte. Lasciati coinvolgere nella sfera in cui ti ha condotto, ascolta attentamente e fai domande pertinenti che possano trasmettere che sei interessato a ciò che dice. Quando annuisci, lui avrà percezione del fatto che state condividendo qualcosa, che capisci il suo punto di vista, che siete sulla stessa “lunghezza d’onda”.

Questo lo farà sentire importante e tornerà a ricercare la tua compagnia. Ovviamente sono bandite le finzioni, non fare finta di interessarti a ciò che non t’interessa veramente. Qui stiamo parlando principalmente di persone e situazioni che ti fanno star bene. Certo, se poi sei costretto a parlare col tuo capo di economia aziendale o col tuo professore dei suoi viaggi da bambino a casa della nonna (e sono argomenti che non ti entusiasmano) magari evita quantomeno di sbadigliargli in faccia!

 

4-Ricorda i nomi delle persone

Il nostro nome è il primo segno identificativo che ci caratterizzi come “noi stessi”. Quando ricordi il nome di una persona, ti ricordi di lei. E’ scientificamente provato che se durante una conversazione, il tuo interlocutore pronuncia il tuo nome, la tua soglia di attenzione salirà di livello. Quando chiami una persona per nome o la saluti pronunciando il suo nome, gli darai la sensazione che la consideri importante. Del resto questo concetto è molto semplice da capire se analizziamo il suo contrario.

Ti è mai capitato di avere a che fare con qualcuno che ogni volta ti chiede “com’è che ti chiami?”, e magari gliel’hai già ripetuto dieci volte? E’ una cosa troppo antipatica, ti verrebbe da prenderlo a schiaffi! Quando il tuo nome invece entra nelle conoscenze degli altri, senti di avere un posto nella loro vita, per quanto relativo possa essere.

Che la gente tenga al proprio nome è dimostrato anche dalla diffusione di gadget e oggetti di ogni genere, personalizzati. Pensa solo alla Coca Cola con questo business delle bottiglie col nome… quante ne ha vendute! Anche chi non beve Coca cola, praticamente la comprava perché aveva sopra il suo nome. Un imprenditore ha sfruttato questa cosa per concludere i suoi affari. Ha elaborato un paio di proposte commerciali dando ai prodotti i nomi dei partner con cui avrebbe voluto stabilire la collaborazione, anche se questi si erano rifiutati di aderire al progetto. Poi gliele ha fatte vedere. Ebbene, i tizi hanno firmato i contratti dopo aver visto i loro nomi in pubblicità. Eppure per lo stesso prodotto prima avevano detto di no!

 

5-Stabilisci una base comune

E’ più facile aumentare l’indice di gradimento quando si hanno delle cose in comune. Se tieni ad ottenere l’amicizia di una persona, cerca di capire quanto più possibile su di lei e sui suoi interessi. Quali sono i suoi hobby? Ama qualcosa che ami anche tu? Sarà un’ottima base per le conversazioni e poi per lo sviluppo dell’intero rapporto. E’ bello incontrare gente che in una certa misura vive la vita come la viviamo noi, e vede le cose come le vediamo noi. Se riesci a stabilire obiettivi o interessi comuni, è molto probabile che l’altro desidererà la tua amicizia.

E’ chiaro che anche in questo caso non dobbiamo inventarci un modo di essere che non ci appartiene. Se lui (o lei) dovesse amare i rettili e tu non riesci nemmeno a guardarli, sarebbe un errore raccontare la storia assurda che il tuo sogno è fare l’incantatore di serpenti. Nel caso in cui una persona inizialmente ti piace ma poi ti sorprende quando scopri aspetti sconosciuti del suo carattere -molto diversi dai tuoi- non precluderti la possibilità di intrattenere comunque un rapporto.

Accetta le diversità do ognuno. Pensa che mondo noioso se avessimo tutti gli stessi gusti, gli stessi hobby e gli stessi desideri. Non esisterebbe la varietà e il confronto con chi è differente da noi, ma non per questo meno interessante. Anche con chi è molto diverso da noi possiamo avere delle cose in comune e miscelarci in modo armonico.

 

6-Usa i complimenti

Sappiamo tutti quanto sia bello ricevere un complimento per come siamo o per qualcosa che abbiamo fatto. Eppure a volte potremmo avere difficoltà ad esprimere il nostro apprezzamento agli altri. Ti dico questo: se vuoi piacere, combatti ogni remora. Non c’è arma più vincente del fare dei complimenti qualora vuoi puntare al rapporto con una persona. Non devi mentire o inventarti cose che non esistono, devi solo far presente le cose positive degli altri quando queste sono reali.

Se non hai nulla da dire, stai zitto, ma se per caso noti un particolare positivo del carattere di qualcuno, una bella caratteristica fisica, un lavoro fatto bene… perché non dirglielo? Quando gli altri ci danno valore, fanno presto ad entrar nelle nostre grazie. Tra l’altro i complimenti non faranno bene solo a chi li riceve, ma anche a te che li fai perché ti sentirai una persona, attenta, sensibile e gentile. Mica male, no?

Quindi, la prossima volta, che incontri qualcuno cerca di applicare almeno 2 delle tecniche suggerite. =)

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