10 curiosità sulla procrastinazione che dovresti conoscere

Probabilmente sai già cosa significa procrastinare e cosa questo comporta; vediamo comunque cosa rivelano gli ultimi studi scientifici…

“Quando si rimanda il raccolto, i frutti marciscono; ma quando si rimandano i problemi, essi non cessano di crescere.”

Paulo Coelho

Vuoi avere successo nella vita? Ci sono molti modi per ottenerlo, ma anche molti per starvi a debita distanza. La procrastinazione è uno dei metodi più “infallibili” per tenersi anni luce dalla realizzazione di se stessi, e per dirla tutta per la realizzazione di qualsiasi cosa.

In America, sono stati condotti degli studi approfonditi sull’argomento e gli esperti del campo hanno rilevato dieci specifiche notizie che riguardano il fenomeno della procrastinazione. Tali considerazioni psicologiche ti aiuteranno forse a indentificare il vero volto di questa vera e propria “patologia”.

Li elenchiamo di seguito…

1-Procrastinatori non si nasce, ma si diventa

Il suo verificarsi può affondare le sue radici nel contesto familiare di appartenenza, ma non in forma prettamente diretta. Cioè, non diventi un procrastinatore perché lo era un tuo genitore; piuttosto si può trattare di una risposta del soggetto ad un atteggiamento autoritario delle figure di riferimento.

Avere un padre duro, ad esempio, abituato ad esercitare il controllo assoluto della vita e delle scelte del figlio, porterà i bambini ad essere incapaci di autogestirsi. Visto che è l’adulto a decidere per lui, non imparerà a decidere per se stesso e avrà difficoltà nell’organizzazione della propria vita.

In altri casi poi, la tendenza al procrastinare può essere acuita da familiari e amici troppo tolleranti nei confronti di un comportamento indolente in relazione alle responsabilità.

2-La procrastinazione è piuttosto diffusa

Secondo le stime sono parecchi quelli catalogati alla voce “ritardatari cronici”. A questo gruppo appartengono tutte quelle persone che fanno della procrastinazione un vero e proprio stile di vita. Questi sono i soggetti che arrivano “puntualmente” in ritardo agli appuntamenti, che non beccano più i biglietti per un concerto perché ci pensano troppo tardi, quelli che pagano le bollette solo qualche giorno dopo essere scadute, quelle che si riducono a cercare i regali di Natale la sera stessa della vigilia.

E’ una pratica che investe tutti gli ambiti della loro esistenza e triste a dirsi, di questa fetta, fa parte ben il 20% delle persone intervistate. Ciò significa che su 100 individui, sono in 20 a far le cose tardi e male.

Ti sembrano pochi? Pensa allora che su 1000 sono 200, su un milione… 200mila e su un miliardo, 2 milioni!

3-La procrastinazione è un problema serio

Generalmente si tende a sottovalutare le conseguenze che un atteggiamento procrastinante può portare alla vita di chi lo assume e persino all’intera società, ma gli studi scientifici dimostrano che esso rappresenta una difficoltà dell’autoregolamentazione che innesca numerosi meccanismi dannosi al sistema.

Se ad esempio la tua azienda ti ha commissionato un lavoro e tu -che sei un procrastinatore- non rispetti la scadenza, questo potrebbe causare (oltre ad una tua riprensione con conseguenze più o meno gravi sul piano personale) la mancata conclusione di un affare importante, che potrebbe a sua volta provocare un danno economico alla società per cui lavori, con conseguenze che andranno a colpire anche i tuoi colleghi e il resto dei dipendenti.

Immagina poi per assurdo, che in tutte le aziende c’è almeno una persona che agisce così e crea un danno simile; praticamente crolla l’economia e il mondo.

4-Esistono diversi tipi di procrastinatori

Le persone rimandano e sfuggono ai loro impegni per motivi diversi, ma anche e soprattutto per inclinazioni diverse. C’è più di un sapore di procrastinazione. Durante lo studio associato presso due americane università americane, sono state classificate tre principali categorie:

-gli amanti del brivido, ovvero coloro che aspettano l’ultimo minuto per provare l’esaltazione della “mission impossible”.

-i fuggitivi, coloro che scappano dalle responsabilità per la paura di fallire  e di ciò che gli altri penserebbero di loro.

-gli indecisi, cioè quelle persone che si crogiolano a tal punto sulla valutazione del problema e le eventuali alternative per risolverlo, da non riuscire mai a definire una questione, lasciandola perennemente in sospeso.

5-La procrastinazione costa cara

La salute è il prezzo più alto che il procrastinatore si ritrova a pagare. Chi rimanda costantemente i suoi impegni vive con la cosiddetta “spada di Damocle” sulla testa. La sensazione di tragedia imminente non abbandona chi non porta a termine i propri incarichi e i livelli di stress possono diventare altissimi.

In soggetti del genere sono stati riscontrati fenomeni da sistema immunitario compromesso come frequenti  raffreddori e influenze, disturbi  gastrointestinali e disagi psicosomatici quali ansia, sensi di colpa, complessi d’inferiorità e depressione.

Chi procrastina inoltre non riesce a stare al passo con gli altri a causa dei suoi ritmi alterati, e questo rende impossibili eventuali lavori di squadra, cosa che compromette le relazioni interpersonali sia sul posto di lavoro che nella sfera privata.

6-Chi procrastina mente a se stesso

Spesse volte chi ha questo atteggiamento comportamentale adotta scuse per sostenere la sua linea di condotta. Magari lo sentiremo dire: “Io lavoro meglio sotto pressione”, oppure “Oggi non me la sento, domani sarò di sicuro pronto”. In realtà queste come altre forme di temporeggiamento sono solo escamotage per continuare a scappare.

Non è vero niente che sotto pressione si lavora meglio. Da che mondo e mondo uno infilato sotto una “pressa” riesce a lavorare e a farlo pure bene???

Quando hai un lavoro in scadenza da consegnare e sei ancora in alto male, avrai le scimmie urlatrici nel cervello che ti strillano di sbrigarti e ti regaleranno panico allo stato puro. Come pensi di poter riuscire a concentrarti in condizioni del genere? Senza contare che se la tua è mancanza di voglia, aspettarti che comparirà magicamente il giorno dopo è totalmente da illusi.

7-Procrastinare non è un problema di pianificazione 

I procrastinatori hanno una concezione del tempo che corrisponde esattamente a quella che hanno gli altri. Il problema sta nel fatto che perdono di realismo e praticità quando devono organizzarsi la vita. Risultano più “ottimisti” pensando di riuscire a fare più cose in un lasso di tempo in cui ragionevolmente non possono starci tutte le attività messe in programma. Esempio: si hanno 2 ore a disposizione, tempo sufficiente a fare un particolare lavoro.

Il non procrastinatore si cimenterà nell’impresa e -salvo imprevisti- concluderà quel che aveva da fare. Il procrastinatore invece si comporterà come se in quelle 2 ore potesse fare più cose di quelle previste.

Stando così le cose, come ha affermato il professor Ferrari, che ha seguito gli studi americani, dire a un procrastinatore di pianificare i suoi impegni è come dire a un depresso di tirarsi su. Il risultato sarà lo stesso: praticamente pari a zero!

8-Il Procrastinatore cerca i modi per sprecare tempo

Erroneamente si potrebbe pensare che chi procrastina è una persona pigra, poco dinamica, sedentaria e con pochi stimoli. In realtà non è così. O almeno, non sempre. La maggior parte dei casi invece riguarda persone impegnate in tante cose, tante ma diverse da quelle che si dovrebbero fare e per lo più futili.

Il procrastinatore poi si trova proprio impegnato attivamente nella ricerca di distrazioni che lo allontanino dai propri doveri. in particolare quelli che non prendono un sacco di impegno da parte loro . Controllo e-mail è quasi perfetto per questo scopo.

Tali distrazioni fungono tra le altre cose da conforto perché “proteggono” dalla sensazione di sentirsi sotto esame o peggio ancora di fallire.

9-Procrastinare può spingere all’alcolismo

E’ stato riscontrato che chi soffre di procrastinazione cronica può cadere facilmente nel vortice dell’abuso di alcol. I loro problemi di autogestione dl tempo e delle risorse li porta talvolta ad affogare la frustrazione in una bela sbornia.

Il senso di fallimento in generale spinge molte persone sulla strada dell’alcolismo, e dato he la procrastinazione favorisce sentimenti negativi di disprezzo verso se stessi, non è strano che chi la adotta nella propria vita possa prendere questo vizio. Il quale, può deteriorare ulteriormente e in forma grave il quadro che si ha di se stessi.

10-La Procrastinazione va curata

Il procrastinatore “di professione” ha grosse difficoltà a modificare il suo comportamento. La sensazione di sollievo (soltanto iniziale) che si prova sfuggendo ai propri impegni e responsabilità è così “dolce” che è davvero difficile rinunciarvi. Il suo effetto sul corpo e sulla mente è paragonabile a quello di una droga.

Partendo da questa base, basta pensare a quanto sforzo ci vuole per “disintossicarsi” da una sostanza stupefacente per capire che tipo di lavoro deve fare un procrastinatore per modificare le sue attitudini.

Occorre un sacco di energia psichica. Ma si può certamente “guarire” grazie a un po di esercizi pratici, che gli consentirà di essere una persona nuova in grado di ottenere molto da se stesso e dalla vita, in tre parole… una persona migliore.

Per concludere…

Spero che queste 10 curiosità hanno fatto scoppiare la scintilla in te. E’ arrivato ora di metterti in azione. Scrivimi sui commenti la prima azioni che vuoi intraprendere oggi per battere la procrastinazione =).

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